SINDACATO AUTONOMO MEDICI DELL'UNIVERSITA' CATTOLICA SINDACATO AUTONOMO MEDICI DELL'UNIVERSITA' CATTOLICA  

LA POSIZIONE DEL SAMUC SULL'IMPOSIZIONE DEL 10% SULLE TARIFFE ALPI

Il SAMUC,

alla luce della sentenza del TAR del Lazio del 29 ottobre u.s. che ha decretato l’illegittimità dell’incremento del 10% delle tariffe relative alle prestazioni libero professionali, disposto dalla Regione con DPCA 14 novembre 2008, n.40., in quando non giustificata,

RITIENE NON MOTIVATA ED ILLEGITTIMA l'introduzione di una nuova voce tariffaria corrispondente allo stesso importo con la vaga dicitura di “servizi accessori di supporto”, in quanto non conforme alle norme contrattuali che richiedono per tali argomenti un accordo con le OOSS.

L’Amministrazione non ha ancora voluto raggiungere un accordo con le OOSS ed abbiamo quindi bloccato ogni altro confronto su altri temi che l’Amministrazione voleva discutere sino al chiarimento di questo nodo. In sede di commissione ALPI è stato fatto mettere a verbale dai rappresentanti delle OOSS che tale imposizione non è ritenuta legittima.

Il consiglio del SAMUC, fino ad ulteriori sviluppi, è di NON FAR PAGARE questa voce unilateralmente inserita nella fattura, in quanto dal punto di vista formale riteniamo che l’Amministrazione non abbia il diritto di imporla.

Vi aggiorneremo di ogni sviluppo che, in mancanza di chiare risposte dall’Amministrazione, prevedrà iniziative Sindacali di contrasto per le quali sarà necessario il Vostro contributo, senza escludere il ricorso alle vie legali.

SAMUC, Sindacato dei Medici dell'Università Cattolica, Roma!

SINDACATO AUTONOMO MEDICI DELL'UNIVERSITA' CATTOLICA, DA 20 ANNI AL SERVIZIO DEI MEDICI

Benvenuti sul sito web del SAMUC, (Sindacato Autonomo dei Medici dell'Università Cattolica, sede di Roma). Il SAMUC ha per scopo la difesa degli interessi, professionali e morali dei medici dell'Università Cattolica di Roma, sia per gli aspetti assistenziali che per quelli universitari.

Il sito non ha alcun scopo di lucro, ed il suo scopo è quello di fornire un valido strumento di aiuto a tutti gli iscritti al Sindacato.

Per gli Iscritti al Sindacato è compresa una Polizza di Tutela Legale, una convenzione per la compilazione e presentazione del mod. 730 in sede ed una convenzione a condizioni vantaggiose per la Polizza RC professionale.

Gli Organi del SAMUC; Segretario, Segreteria, consiglio allargato ed i Medici rappresentanti nei singoli reparti e servizi, sono a disposizione degli iscritti per tutte le problematiche correlate all'attività medica nel Policlinico Agostino Gemelli, sede di Roma dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Iscrivetevi e ci darete la forza per difendere i vostri interessi, tutelare la Dignità della classe Medica, salvaguardare il futuro del Policlinico Agostino Gemelli!

 

La Segreteria del SAMUC

Desiderate saperne di più sul SAMUC e sulla nostra attività? Potrete trovare le prime informazioni sul nostro sito, contattarci a: segreteria@samuc.org e, naturalmente, venire a visitarci nella nostra sede al piano -1, stanza C-016, sotto la Mensa del Policlinico.

Tel. 0630154926, 0635501584
Fax 063054481

Edicola Sanità

a cura di Venanzio Valenza

 

 Il Tar conferma: da giugno obbligo del bancomat negli studi medici

Si avvicina la scadenza del 30 giugno, giorno in cui gli studi medici – e i professionisti in genere – dovranno dotarsi di Pos per il pagamento elettronico delle parcelle. La norma deriva dalla necessità di arginare il fenomeno dell'evasione perchè consente di tracciare tutti gli incassi. Il Tar, a cui si era rivolto l'Ordine degli architetti per sospendere il decreto ministeriale, ha ribadito l'obbligo imposto dalla norma respingendone quindi le tesi.

Resta l'obbligo per imprese e professionisti di accettare le carte di debito per pagamenti d'importo superiore a 30 euro. L'ha deciso il Tar del Lazio, respingendo le richieste del Consiglio Nazionale degli Architetti che sollecitava la sospensione del decreto ministeriale con cui il 24 gennaio scorso fu deciso l'obbligo di accettare i bancomat per i pagamenti superiori a 30 euro disposti in favore di imprese e professionisti. Provvedimento la cui entrata in applicazione è stata rinviata al 30 giugno. Per il Tar "il Decreto impugnato - si legge nell'ordinanza - sembra rispettare i limiti contenutistici e i criteri direttivi" fissati dalla legge, che "impone perentoriamente e in modo generalizzato che 'a decorrere dal 30 giugno 2014, i soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazioni di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito'". Pertanto, "a una prima e inevitabilmente sommaria valutazione - scrivono i giudici - l'atto impugnato non sembra viziato dalle illegittimità dedotte in ricorso, né sotto il profilo della violazione di legge né sotto quello dell'eccesso/sviamento del potere".

 

Ci sono ancora un paio di mesi, quindi, per dotarsi negli studi medici del lettore bancomat per i pagamenti superiori ai 30 euro. Ma i medici di famiglia iniziano a riflettere perché il Pos dovrebbe diventare una seccatura per chi di loro svolge libera professione in forma residuale e ancor peggio per chi ha più micro-studi in aree spopolate o disagiate. Il lato positivo arriva dal fatto che non ci sono sanzioni per coloro che non si adeguano. L’ufficio Legislativo Fnomceo sostiene che durante l’esame del Milleproroghe (Dl50/13 ddl 2017) “la Commissione Affari costituzionali non ha apportato modifiche all’articolo 9 comma 15 che prevede una proroga al 30 giugno per i professionisti per munirsi di Pos”. Da luglio, dunque, toccherà a tutti prendere contatti con la banca di riferimento e farsi installare l’apparecchiatura (costa intorno ai 100 euro) pagare il canone, assimilabile a quello telefonico, e versare una piccola commissione automatica, da 0.,60 a 2 euro, per ogni operazione. Sembra, tuttavia, che alcuni Ordini stiano prendendo contatti con le banche per attenuare l’onerosità di questa incombenza stringendo accordi associativi. Anche perchè se alla fine il pagamento elettronico risulta comodo, come ben sanno i dentisti, può diventare problematico per i medici convenzionati, che, per esempio, dividono l’attività in tre studi decentrati e in tutti e tre svolgono libera professione occasionale. In questo caso non è pensabile pagare il canone per tre Pos.

 

 

 

Fonte: ansa, tar


 

 Rc professionale. Pronto il Regolamento. Arriva il Fondo rischi sanitari. Durata polizze minimo 3 anni e forti limiti al recesso. Il testo

 

Ma non solo, previsto un massimale da 1 mln di euro per ciascun sinistro e per ciascun anno. Inoltre ad ogni scadenza dovrà essere prevista la variazione in aumento o in diminuzione del premio. Il Fondo sarà costituito presso la Consap e sarà gestito da un Comitato. Ecco la bozza di regolamento sulla Rc sanitaria del Ministero della Salute. Il 29 aprile riunione con i sindacati.

 

 Rc per i professionisti della sanità. A meno di 5 mesi dall’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo ecco che dal Ministero della Salute arriva la bozza di regolamento per la Rc professionale anche in ottemperanza a quanto previsto dalla legge Balduzzi e frutto del lavoro del Tavolo ad hoc istituito al Ministero quasi un anno fa di cui da qualche mese si erano perse le tracce. Un documento importante e atteso su cui il Ministero ha convocato, per un suo esame, i sindacati del comparto (Cgil, Cisl, Uil Fials, Fsi e Nursind) per il prossimo 29 aprile e successivamente è previsto anche un ulteriore incontro con la Dirigenza medica, sanitaria, tecnica e professionale.

Ma veniamo al regolamento. Le novità non sono poche. Ma prima di tutto chi riguarda? Esso si applica al libero professionista esercente le professioni sanitarie e al personale sanitario delle Asl, Ao, Istituti ed Enti del Ssn o strutture private con rapporto di lavoro di dipendenza o altra tipologia di rapporto di lavoro.

Fatta la dovuta cornice andiamo ad analizzare i principali elementi della bozza. La novità più evidente è la creazione di un Fondo rischi sanitari. Esso è costituito presso la Consap Spa (Servizi Assicurativi Pubblici interamente partecipata dall'Economia), mentre la sua gestione sarà affidata ad un Comitato presieduto: 1 rappresentante Consap, 1 di Ania, 1 del Ministero della Salute, 1 del Mef, 1 del Ministero dello Sviluppo economico e 2 rappresentanti delle Federazioni nazionali maggiormente rappresentative delle categorie degli ordini e dei collegi delle professioni sanitarie. Le cariche avranno durata triennale.


Al Fondo si potrà accedere nel caso venga richiesto un premio che non rientri nei parametri e condizioni standard definiti dal Comitato, ovvero il mercato assicurativo rifiuti espressamente la relativa copertura, gli esercenti possono richiedere l’intervento del Fondo. In ogni caso vi sarà una priorità di accesso al fondo per i più giovani.

Ma chi contribuirà al Fondo? La bozza prevede che entro il 31 dicembre di ciascun anno andranno determinate la misura, i termini e le modalità di versamento del contributo, relativo all’anno successivo, che le imprese assicurative autorizzare devono al Fondo. Inoltre, è previsto anche un contributo degli esercenti che richiedono l’intervento del Fondo.

Altra novità riguarda la durata contratti che dovranno essere minimo di 3 anni e potranno essere stipulate polizze anche tramite convenzioni collettive. Per quanto riguarda invece il massimale esso sarà di 1 milione di euro per ciascun sinistro e per ciascun anno

Inoltre, ad ogni scadenza contrattuale dovrà essere prevista la variazione in aumento o in diminuzione del premio di tariffa. Le assicurazioni dovranno rilasciare un’apposita dichiarazione, rendendo noto il processo di determinazione del prezzo finale della copertura assicurativa.

Per quanto riguarda il recesso le compagnie potranno farlo solo in caso di “reiterazione di una condotta colposa da parte dell’esercente la professione sanitaria accertata con sentenza definitiva”.

[Fonte: quotidianosanita.it]

IN RILIEVO

Riunione Amministrazione OOSS

Lunedì 5 maggio, h 14.00

Assistenza fiscale mod. 730

 Vedi i dettagli. Da quest'anno è possibile prenotare online. 

ATTENZIONE è necessario portare il mod. 730 dell'anno passato.

Sentenza del tar Lazio che dichiara illegittimi i decreti n°348/349 (2012) e n° 98/100 (2013) in quanto viene RICONOSCIUTA LA NATURA PUBBLICA dell’Università Cattolica e di riflesso del Policlinico Gemelli

sentenza tar lazio 019342 2014.pdf
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Il punto sulla RC professionale 

 

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