SINDACATO AUTONOMO MEDICI DELL'UNIVERSITA' CATTOLICA
SINDACATO AUTONOMO MEDICI DELL'UNIVERSITA' CATTOLICA

SAMUC, Sindacato dei Medici dell'Università Cattolica, Roma!

SINDACATO AUTONOMO MEDICI DELL'UNIVERSITA' CATTOLICA, DA 20 ANNI AL SERVIZIO DEI MEDICI

Benvenuti sul sito web del SAMUC, (Sindacato Autonomo dei Medici dell'Università Cattolica, sede di Roma). Il SAMUC ha per scopo la difesa degli interessi, professionali e morali dei medici dell'Università Cattolica di Roma, sia per gli aspetti assistenziali che per quelli universitari.

Il sito non ha alcun scopo di lucro, ed il suo scopo è quello di fornire un valido strumento di aiuto a tutti gli iscritti al Sindacato.

Per gli Iscritti al Sindacato è compresa una Polizza di Tutela Legale, una convenzione per la compilazione e presentazione del mod. 730 in sede ed una convenzione a condizioni vantaggiose per la Polizza RC professionale.

Gli Organi del SAMUC; Segretario, Segreteria, consiglio allargato ed i Medici rappresentanti nei singoli reparti e servizi, sono a disposizione degli iscritti per tutte le problematiche correlate all'attività medica nel Policlinico Agostino Gemelli, sede di Roma dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Iscrivetevi e ci darete la forza per difendere i vostri interessi, tutelare la Dignità della classe Medica, salvaguardare il futuro del Policlinico Agostino Gemelli!

 

La Segreteria del SAMUC

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Fax 063054481

Edicola Sanità

a cura di Venanzio Valenza

Indennità di esclusività, i medici possono rivendicare arretrati di quattro anni

 

Non si sbloccano i rinnovi dei Contratti Nazionali, ma almeno i medici ospedalieri salutano il ritorno delle disposizioni normative ed economiche del contratto nazionale attualmente vigente. E tornano, fra i tanti effetti, gli aumenti dell'indennità di esclusività: aumenti che peraltro riguarderanno un medico su tre soltanto, tanti sono coloro che hanno compiuto nell'ultimo lustro 5 o 15 anni di anzianità. Lo dice la legge di stabilità. «In pratica dal 1° gennaio 2015 scattano gli aumenti per tutti coloro che hanno diritto», spiega il vicesegretario Anaao Assomed Giuseppe Montante. «Quanti gli anni scorsi si sono visti negare gli aumenti pur avendo superato le verifiche ad opera del collegi tecnici ad hoc al termine del 5° e 15° anno dovranno avere gli aumenti almeno dal gennaio 2015». La legge Bindi nel 1999 fissò l'indennità di esclusività per il medico ospedaliero che scegliesse di optare per un rapporto di esclusività con il Servizio Sanitario Nazionale e quindi espletare la libera professione solamente nell'ospedale in cui dipendeva o sotto il controllo di esso. L'indennità ammonta a 2 mila euro annui in più per i giovani che hanno appena optato, 9 mila circa ai 5 anni, 14 mila ai 15. «Nel 2010 - rievoca Montante - la legge 122 all'articolo 9 bloccò a tutto il 2014 i rinnovi contrattuali e gli stipendi dei dipendenti Pa inclusi i medici ospedalieri: niente più scatti a meno di progressioni di carriera verticali, promozioni a direttore di struttura complessa. E bloccò anche i fondi contrattuali ai quali si attingeva per finanziare le voci accessorie della retribuzione. Il blocco non è stato rinnovato dalla Legge di Stabilità 2015 e queste voci devono ritornare a pieno titolo nella busta paga. Gli effetti negativi sulla retribuzione della 122 sono stati accentuati negli anni passati da una norma presente nell'art. 9 capace di scatenare la vocazione al risparmio di alcuni manager: in caso di riduzione degli organici la massa salariale accessoria dei fondi va ridotta di analoga percentuale, soldi che l'azienda si può tenere in tasca». Tuttavia la 122 «nulla diceva in merito all'indennità di esclusività, che è conseguente a disposizioni di Legge, ha meccanismi giuridici e previdenziali più vicini alla parte di stipendio "fondamentale" e non è automatica, ma bensì erogata previa verifica professionale di un collegio tecnico che deve avvenire per legge entro tre mesi dalla maturazione dei requisiti di 5 e 15 anni di anzianità». In assenza di chiarezza, «i manager si sono divisi in due categorie: quelli che dopo le prime sentenze dei magistrati aditi dai medici hanno iniziato a pagare l'indennità ai medici "verificati" e gli altri che non hanno pagato e hanno utilizzato i mancati esborsi per sanare i bilanci. Ora la legge di stabilità ha fatto decadere l'articolo 9 della 122, facendo tornare in vigore le norme "positive". Ergo - conclude Montante - le aziende non hanno più alibi per tentare di non pagare l'esclusività che spetta almeno da gennaio a chi l'ha maturata, fatta salva la possibilità di adire i giudici per recuperare gli arretrati maturati nel periodo compreso dal 2011 al 2014, ravvisandosi le condizioni di danno per falsa interpretazione della legge (falso ideologico) da parte delle aziende sanitarie».
 

[Fonte: Mauro Miserendino]

 

Versamento Iva, in arrivo lo "split playment": ecco che cosa cambia per Asl e medici

L'Iva a carico della Pubblica amministrazione si smarca dalla prestazione. Da quest'anno Asl e ospedali che acquistano beni e servizi da imprese non devono più versare l'Iva in fattura ai loro fornitori, bensì allo Stato. Il meccanismo si chiama "split payment", o "scissione dei pagamenti", e lo prevede la Finanziaria 2015 (legge 190/2014). Al prestatore d'opera l'ente pubblico versa l'imponibile mentre l'imposta sul valore aggiunto la gira all'Erario, per evitare che qualche fornitore "furbetto" incassi e non versi. La Fondazione Nazionale dei Commercialisti in un recente comunicato ha chiarito però che lo split payment non si applica ai compensi per prestazioni di servizi assoggettate a ritenuta d'acconto, o meglio a qualsiasi tipo di ritenuta alla fonte. Ciò crea due canali paralleli anche tra camici bianchi.
In pratica, un medico "gettonista" soggetto a ritenuta che fattura le sue prestazioni a un ospedale pubblico non è interessato alla "scissione dei pagamenti", mentre lo è una cooperativa di medici di medicina generale che offre servizi all'Asl. E, se è vero che sia il medico sia la coop continuano a mettere l'Iva in fattura, il medico non interessato dallo split payment continua a ricevere il corrispettivo Iva e a doverlo versare (e la legge 633/72 - conoscendo i ritardi di pagamento della Pa - gli consente di versare quando arriva il bonifico, non quando fa fattura); mentre per la coop sanitaria al servizio dell'Asl- che non va identificata con la coop di servizio ai medici di medicina generale - semplicemente la preoccupazione di versare l'Iva non c'è più. I commercialisti però mettono le mani avanti: «pur ritenendo questa l'interpretazione più corretta - si legge nella nota - sarebbe quanto mai auspicabile un chiarimento definitivo da parte dell'Amministrazione finanziaria, dal momento che siamo di fronte ad una norma formulata in maniera forse troppo frettolosa». Quanto all'ente (Asl, Ospedale), esso può scegliere se versare l'imposta quando paga la fattura o quando la riceve. Può pagare per ogni singola fattura addebitata, per ogni giorno in cui gli sono addebitate fatture sommandone gli importi o il 16 di ciascun mese, con un versamento cumulativo dell'Iva relativa alle fatture del mese precedente.
Essendo questa la prima volta, agli enti con problemi ai sistemi informativi la legge consente di cumulare l'Iva tra gennaio e marzo e versarla entro il 16 aprile 2015. Deve tuttavia ancora uscire il decreto che chiarirà con quale modello si effettua il versamento. Lo split payment relativo alle transazioni con la Pa non va confuso con il reverse charge, altro meccanismo -utilizzato nelle transazioni tra imprese italiane e prestatori d'opera di altri paesi dell'Unione Europea - nel quale l'onere di pagare l'Iva da parte del fornitore viene riversato sul committente.

[Fonte: Mauro Miserendino]

 

Lazio. Bilancio di Missione del Gemelli. Nel 2014 raggiunto il pareggio. Meno posti letto e personale, inalterati i ricoveri annui

Nel 2013 sono stati circa 100mila i pazienti in regime di ricovero ospedaliero. Tra 2011 e 2013 gli interventi chirurgici hanno registrato un aumento pari al +12,2%. "Il pareggio sarà raggiunto con un incremento delle riduzioni e dei ricavi, sfruttando il budget della Regione, con l'agevolazione del turnover e tramite le delle uscite, ma senza licenziare". IL BILANCIO IN SINTESI

Per la prima volta il Policlinico Universitario A. Gemelli presenta il suo Bilancio di Missione (2013), che riassume gran parte delle attività svolte dalle persone che vivono quotidianamente la realtà dell’ospedale. Il quadro tracciato evidenzia una significativa riduzione dei posti letto e del personale (ma senza licenziamenti) pur mantenendo inalterato il numero complessivo di ricoveri annui (circa 100.000 pazienti in regime di ricovero ospedaliero): nel 2013 si contano 1.596 posti letto e ci sono circa 300 unità di personale in meno rispetto al 2011, rispettivamente 1734 e 4500. Ridotta la perdita registrata: nel 2011 sfiorava i 100 milioni di euro, nel 2013 si assesta sugli 8 milioni.

“Nel 2014 avremo una perdita economica nell'ordine di 4-5 milioni – ha spiegato il direttore amministrativo Marco Elefanti - ma in un volume di attività che si aggira intorno ai 600 milioni, ci può stare. Nel 2015 l'obiettivo sarà di liberare risorse per incrementare gli investimenti. Il pareggio di bilancio sarà raggiunto quest'anno con un incremento delle riduzioni e dei ricavi sfruttando appieno il budget della Regione, con l'agevolazione del turnover e tramite le delle uscite, ma senza licenziare. Abbiamo anche rinegoziato il contratto con i dipendenti che ha comportato anche dei momenti di tensione, arrivando a una decurtazione del 10% delle retribuzioni. Alla fine di tutte queste operazioni il personale è stato ridotto di 300 unità”.

Entrando nel dettaglio delle cifre, gli interventi chirurgici sono passati da 28.974, nel 2011, a 32.510 nel 2013 (+12,2%);la degenza media in regime di ricovero ordinario è scesa da 8,1 a 7,4 giorni (-8,6%);la complessità media dei casi di ricovero trattati è passata da 1,18 a 1,28 (+8,3%); le prestazioni specialistiche ambulatoriali sono salite da circa 7.406.000 a circa 7.772.000 (+4,9%). Per quanto concerne il fronte della ricerca e della formazione dei giovani medici sono circa 1.115 gli studenti iscritti alle scuole di specializzazione nel solo anno 2013, gli articoli scientifici pubblicati sulle riviste con più elevato Impact Factor sono più di 1.100 ogni anno e 31 progetti di ricerca vinti nel triennio 2011-2013 in campo internazionale.

“L’obiettivo è quello di diventare uno dei primi dieci ospedali d'Europa – ha auspicato Giulio Casati, curatore del Bilancio - con quattro grandi specializzazioni: oncologia, neuroscienze, il settore cardiovascolare e quello delle emergenze. La strada è ancora lunga e cercheremo di avere una struttura più snella e più fruibile. Dobbiamo anche lavorare di più per quanto riguarda le degenze dei pazienti, aumentando l'integrazione con i servizi sul territorio per evitare ricoveri inutili".

Importante anche la presenza di un Clinical Trial Center (CTC), collegato alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, costituito con la mission di favorire il miglioramento della gestione della ricerca clinica e di formare gli sperimentatori del Policlinico Gemelli sulla conduzione di trial clinici in Good Clinical Practice. Il CTC, inoltre, è parte integrante della decisione di Pfizer di identificare il Policlinico Gemelli come centro di eccellenza in ricerca clinica, primo in Italia e 55° nel mondo per ordine cronologico.

“Il Bilancio di Missione – ha spiegato Franco Anelli, Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore - esplicita lo stile con cui l’Ospedale eroga i propri servizi, offrendo al lettore una visione d’insieme ed anche illustrando le varie tipologie di prestazioni e le modalità per accedervi, la gestione delle risorse assegnate, la realizzazione dei progetti attivati e, infine, le linee portanti dei programmi futuri. L’intensità e qualità delle attività svolte e dei servizi offerti rende altresì evidente che tutte le risorse che pervengono al Policlinico vengono restituite alla collettività con un importante valore aggiunto”.

Tra i principali progetti avviati o in fase di realizzazione emergono:

• l’avvio e la parziale realizzazione di un modello assistenziale sempre incentrato sulle esigenze della persona malata, con la rimodulazione dell’assetto dell’offerta assistenziale articolata per Poli (Emergenza-Urgenza, Oncologiche, Cardiovascolari, Neurologiche e della Donna); la progressiva adozione e diffusione della metodologia di lavoro per percorsi clinico-assistenziali affinché la persona malata abbia un riferimento certo, all’interno del Policlinico, capace di programmare le attività da svolgere e di orientarlo nelle scelte cliniche ed assistenziali; l’introduzione di modelli organizzativi innovativi nella degenza ospedaliera privilegiando l’assetto per intensità di cura e complessità assistenziale, assicurando al paziente un’assistenza infermieristica maggiormente professionalizzata.

• la riprogettazione logistica ed organizzativa del Pronto Soccorso per la minimizzazione dei tempi di attesa e della gestione del problema di salute della persona che ha come principali obiettivi la canalizzazione dei percorsi, in aree dedicate, in base alla gravità e all’urgenza dei problemi da affrontare con protocolli evidence based costantemente aggiornati; il monitoraggio continuo dell’esperienza della persona malata presso il Pronto Soccorso quale base irrinunciabile per sostenere il ciclo di miglioramento continuo dei servizi erogati; la gestione di tutte le problematiche, fatta eccezione per casi specifici che necessitano di osservazione prolungata o ricovero ospedaliero, entro quattro ore dalla effettuazione del triage di ingresso.

• l’introduzione del potenziamento e dell’innovazione tecnologica con l’introduzione della chirurgia robotica attraverso l’allestimento di sale operatorie dedicate; il potenziamento e l’ammodernamento delle tecnologia in campo radioterapico con una previsione, a regime, di cinque acceleratori lineari in grado, tra l’altro, di trattare alcune problematiche oncologiche senza l’effettuazione di interventi chirurgici; la progettazione della “breast unit” e della “sala ibrida” quali strumenti indispensabili per un approccio integrato e multidisciplinare nel trattamento dei tumori della mammella e dei principali interventi cardiovascolari.

“Dalle informazioni contenute in questo corposo ed esauriente strumento di comunicazione istituzionale – ha sottolineato Maurizio Guizzardi, direttore del Policlinico Universitario - credo che chiunque si accinga a leggerlo anche senza particolari approfondimenti, verrà colpito facilmente dalla ricchezza e dalla ampiezza di una offerta sanitaria e clinica ma anche valoriale che non possono che scaturire da una storia lunga 50 anni che si è sviluppata tenendo sempre presente l'esigenza di mantenere fermo il progetto iniziale che aveva ispirato Padre Gemelli e di accrescerlo via via con tutte le più moderne acquisizioni della ricerca scientifica. Credo che chiunque sia entrato al Policlinico “A. Gemelli” si sia agevolmente potuto rendere conto come su questa realtà incomba una storia che non è comune a quella di altre istituzioni ospedaliere pur importanti, che è un grande patrimonio e che ne costituisce un elemento distintivo insopprimibile e ne accompagnerà di certo anche il futuro”.

 

Fonte: Quotidianosanità.it

 

IN RILIEVO

In arrivo buone notizie per i Medici con Contratto a tempo determinato

Definita con l'Amministrazione la proroga a Giugno 2015 dell'Accordo del Luglio 2012; prevista la stabilizzazione entro Giugno 2015 dei Medici con più di 4 anni di anzianità di servizio al 31.12.2014 (automatica per anzianità >6 anni).

Dopo la proroga dell'accordo con le OOSS:

Erogati con il cedolino di Novembre i saldi per la retribuzione di risultato e del fondo comune ALPI relativi al 2013

Vedi per dettagli e calendarizzazione prossimi saldi in Attività

Chiarimenti Assicurazione RC professionale

 In data 15.07.2014 si è tenuta la riunione organizzata dal SAMUC con i consulenti per chiarire gli aspetti della poliza RC professionale dell'ente. 

Vedi il riassunto in attività.

Il punto sulla RC professionale 

 

Vedi il blog!

 

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Sanità in pillole

Dpcm Precari: coro di sì al provvedimento. Lorenzin: è solo un primo passo (Fri, 23 Jan 2015)
All'indomani dell'ok al Dpcm Precari da parte della Stato-Regioni sono molte le voci a commento del provvedimento che punta ad avviare lo sblocco del turn over per i lavoratori della sanità pubblica. Plauso del ministro Lorenzin «Primo passo fondamentale verso la stabilizzazione dei precari»....
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Incompatibilit&agrave;.<em> Quotidiano Sanit&agrave;</em> risponde all'on. Massimo Enrico Baroni (Sun, 25 Jan 2015)
Il portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera ci chiama in causa sul suo blog sulla questione delle incompatibilità dei tre presidenti/senatori. Secondo lui diffonderemmo informazioni "non veritiere e poco chiare", perché influenzati da "interessi" inconfessabili. Mi spiace onorevole ma le cose non stanno affatto così
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